Italserramenti – Concorso di idee 20+20+20

2019-04-01T20:04:41+00:0001 Aprile 2019|

Una casa con serramenti o una casa-serramento?

Abbiamo voluto celebrare il futuro per festeggiare i nostri 20 anni organizzando un concorso di idee progettuali che esplorassero gli scenari del serramento di “oggi, domani e dopodomani”, di vent’anni in vent’anni.

Italserramenti da sempre investe tempo e risorse in ricerca e sviluppo per riuscire a mantenere le posizioni di leadership anticipando soluzioni tecnologiche e architettoniche di successo.

Il concorso organizzato con il Creative Industries Laboratory del Dipartimento Design del Politecnico di Milano coordinato dal Creative Advisor professor Luca Fois, ha permesso di mettere a fuoco alcuni trend dei prossimi vent’anni che verranno approfonditi nelle attività dei prossimi mesi.
Due temi in particolare: i serramenti “intelligenti” e quelli “multifunzione” legati ad un nuovo approccio sistemico del prodotto.

Ma un concept su tutti, nello scenario dei prossimi 40 anni, ha attirato l’attenzione prima della Giuria che lo ha premiato e dei titolari dopo, che ne hanno voluto fare il tema provocatoriamente centrale del prossimo stand a Made Expo dal 13 al 16 Marzo 2019.

Il giovane studente di architettura, Gabriele Mundula, ci suggerisce con un’ampia motivazione che tra 40 anni non vedremo più “serramenti” in quanto tali, ma “case-serramento” con materiali performanti e produzioni in macro 3d : una vera rivoluzione che mette in gioco i confini della nostra cultura imprenditoriale.
Il progetto WALLWINDOW di Mundula parte da una analisi scientifica sulle trasformazioni che l’ambiente sta subendo a causa dei cambiamenti climatici e, in particolare, riguardo al problema dell’innalzamento delle temperature globali. Quest’ultimo infatti può essere considerato come la causa principale che ha innescato, specialmente nel corso degli ultimi anni, alcuni tra i più considerevoli mutamenti climatici di cui oggi siamo testimoni e da cui non possiamo esimerci. Pensare al futuro in chiave contemporanea vuol dire, ora più che mai, comprendere e rispettare i bisogni del nostro pianeta.
In linea con questa premessa, l’ideatore presenta una serie di scenari futuri coerenti con questi dati, proponendo “un’idea innovativa di serramento-muro”.
Il concetto di finestra intesa come elemento trasparente che funge da filtro tra esterno e interno verrà, secondo il progettista, presto superato per essere sostituito da un componente poliedrico e più performante, in grado di assolvere diverse funzioni contemporaneamente e che sia un valido supporto non solo per l’uomo ma soprattutto per l’ambiente.
Fondendo la tecnologia della stampa 3D con lo sviluppo e l’impiego di materiali innovativi del futuro come il grafene, il progetto punta a definire un’idea di serramento concreta, che riesca ad inserirsi nel mercato grazie alla sua multifunzionalità, accessibilità economica e funzionale ma soprattutto che offra un valido supporto nel rispetto del nostro pianeta.

Farà discutere, ma è ciò che vogliamo, che un “serramentista” esponga e condivida un concept che mette in discussione la propria professione nelle forme in cui oggi si esprime e illustra al tempo stesso uno scenario in cui investire, sicuramente con adeguati partner, fin da ora per trovarsi pronti alle rapide evoluzioni di mercato.

Italserramenti ha sempre guardato al futuro e continuerà a farlo.

GABRIELE MUNDULA

Nasce il 9 Giugno 1992 a Carate Brianza, un piccolo paese in provincia di Monza e Brianza.
Dopo aver acquisito il diploma di perito meccanico, tenta l’ingresso alla facoltà di psicologia non riuscendo a superare il test. L’anno successivo decide, spinto dall’istinto, di provare a entrare in architettura.
Dopo 3 anni acquisisce il primo livello di laurea alla facoltà di Scienze dell’Architettura al Politecnico di Milano e ad oggi è un laureando in procinto di terminare la magistrale (sempre con indirizzo in architettura).
Spinto dalla curiosità e da una forte immaginazione, viene continuamente stimolato da tutto ciò che lo circonda e non può fare a meno di concretizzare queste sensazioni disegnando o scrivendo, ma soprattutto mescolando tutto insieme, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
La cosa più importante per lui è trovare un modo bello, sincero e diverso per esprimere ciò che pensa.